Informazioni Coordinate: 45° 36' 75'' N 12° 54' 77'' E Fari e fanali: Non presenti per segnalare l'accesso. Profondità d'accesso: Da 0,30 a 1,60 mt. Fondale: Fangoso e sabbioso. Note: Estesi banchi di sabbia paralleli alla costa limitano l'ingresso al canale Nicesolo, terminale del fiume Lemene che conduce sino a Portogruaro, si consiglia l'ingresso dal vicino ponte di Santa Margherita di Caorle (un paio di miglia a sud). Capitaneria: Circomare Caorle, Via Timavo 17, Caorle, Tel. 0421210290 Soccorso in mare: Tel. 1530 o 0421211630, vhf 16
|  Il porto di Falconera rappresenta lo sbocco a mare delle lagune di Caorle e dell’idrovia del fiume Lemene, tutt’uno tramite canali con le contigue reti fluviali del Livenza e del Tagliamento, per limitarsi al primo orizzonte della navigazione interna. Risalendo in barca o in bicicletta gli argini del Lemene si raggiunge Portogruaro, città che deve ai traffici fluviali benessere e fascino, come ricordano i mulini e la suggestiva Pescheria. Nel centro, ricco di palazzi tra Medioevo e Rinascimento, spicca la gotica Loggia del Comune, con il suo doppio spiovente merlato all’ombra del campanile pendente. Non distante, all’incrocio dell’antica Via Postumia con l’Annia, è il sito della romana Julia Concordia, oggi Concordia Sagittaria, di cui sono visibili importanti resti oltre alla Cattedrale paleocristiana. Testimone di un’altra fase storica è invece la bella chiesa di Santa Maria Maggiore di Summaga, erede dell’abbazia benedettina che introdusse in zona la viticoltura, ancor oggi ai migliori livelli grazie ai produttori del Tocai Classico comune, tra l’altro, ricade Lison, fulcro della zona di produzione del Tocai Classico. Ritornando con lo sguardo alle lagune, gommone e bicicletta sono rispettivamente i mezzi più adatti per seguirne le sponde. Alla portata di tutti è la visita all’azienda regionale Valle Vecchia, che occupa ben 700 ettari di territorio tra mare e laguna, in parte adibito a colture e allevamenti sperimentali, e per il resto mantenuta allo stato spontaneo, conservando i vari ambienti, dagli specchi d’acqua ai canneti, dalla macchia mediterranea alla pineta, dalle dune alla spiaggia. |