PORTO DI PIAVE VECCHIA
Informazioni

Coordinate: 45° 28' 60'' N 12° 35' 20'' E
Fari e fanali: Faro di Piave Vecchia (torre cilindica bianca e nera) a lampi bianchi, grp. 4, periodo 24 sec., portata 18 M. a terra a sinistra dell’ingresso nel porto canale. Fanale a lampi verdi, grp. 2, periodo 6 sec., portata 4 M. sul pennello palancolato a dritta. Fanale a lampi rossi, grp. 2, periodo 6 sec., portata 4 M. sul pennello a sinistra.
Profondità d'accesso: Il porto viene dragato ogni anno per mantenere il fondale a 3,50 mt.
Fondale: Sabbioso.
Note: Fare attenzione, non avvicinarsi da sotto costa per evitare le secche.
Capitaneria: Locamare Jesolo Via del Faro 24, Cavallino - Treporti, Tel 041968962
Soccorso in mare: Tel. 1530 o 041968962, vhf 16


Porti, darsene, marine e approdi:

Darsena Faro
Marina del Faro
Marina del Cavallino
Marina di Jesolo - Nautica Dal Vì
Porto Turistico di Jesolo

Si chiama porto di Piave Vecchia ma le acque sono quelle del Sile, deviate dallo storico sbocco di Portegrandi tutt’intorno alla Laguna di Venezia per evitarne l’insabbiamento e quindi convogliate nell’alveo primitivo del Piave. A questi funambolismi idraulici, avviati dagli antichi provveditori veneti, si deve la creazione della rete fluviale che copre l’arco adriatico da Trieste a Ravenna. La conca del Cavallino, poco distante dalla foce di Piave Vecchia, è uno snodo cruciale di tale sistema, perché spalanca le sue porte alla Laguna di Venezia. Gli approdi in zona possono contare innanzitutto sulle opportunità offerte da Jesolo, una delle prime località turistiche del Veneto: la spiaggia chilometrica, la buona tavola di pesce, gli sport e gli svaghi, un calendario di eventi che non dà requie. Di grande attrattiva è ovviamente la vicinanza con Venezia, basta scegliere il modo per raggiungerla: senza soffermarci sui mezzi di terraferma più consueti (auto, bus e treno), vale la pena di sottolineare la convenienza della bicicletta per esplorare le strade del Cavallino e poi imbarcarsi in motonave alla volta del Lido e ancor più in là, l’isola di Pellestrina, fino a Chioggia. Quanto alla navigazione interna, le imbarcazioni da diporto, dal gommone al cabinato, hanno la più ampia facoltà di movimento, basta seguire fiduciosi le briccole che segnano i canali e fare caso soprattutto alla bassa marea. Per vicinanza le prime citazioni tra le isole lagunari spettano a Torcello e Burano, salvo scoprire l’oasi monastica di San Francesco del Deserto e gli orti di Sant’Erasmo. Quanto a Venezia stessa, basti dire che da Punta Sabbioni a piazza San Marco sono poche fermate di motonave.

portolando 2006 - all rights reserved