FOCE DEL PO DI LEVANTE
Informazioni

Coordinate: 45° 5' 0'' N 12° 22' 60'' E
Fari e fanali: Faro situato all’interno dell’isola di Albarella sulla torre dell’acquedotto di colore grigio visibile sulla destra di chi entra, con lampi ogni 6 sec. visibile a 12 M.
Profondità d'accesso: Mediamente 4 mt.
Fondale: Fangoso.
Note: Seguire le boe posizionate sino a 0,5 M. (tenendole sulla vostra sinistra) dalla costa sino ad arrivare all’entrata dell’imboccatura dove si incontreranno le due dighe di sasso con a destra il segnale verde e a sinistra quello rosso. A questo punto seguire le bricole e dopo circa 500 mt. siete al porto di Albarella.
Capitaneria: Guardia Costiera-Locamare di Porto Levante, Tel. 0426330289
Soccorso in mare: Tel. 1530


Porti, darsene, marine e approdi:

Marina di Albarella - Angler's Club
Darsena Porto Levante
Marina di Porto Levante
Marina Nuova
House Boat Holidays
Darsena Po di Venezia
Attracco Turistico Loreo
Attracco Circolo Nautico delta Po di Adria
Attracco Turistico Adria
Nautica Pasotto

Il Po di Levante è il ramo di maggiore rilevanza commerciale, connesso attraverso il Canal Bianco con il sistema di trasporto fluviale che risale la Pianura Padana fino a Cremona. L’approdo più vicino alla foce, sulla sponda sud del fiume, è Porto Levante, recentemente assurto alle cronache sportive come base per battute di pesca d’altura. Seguendo invece l’argine nord si raggiunge l’isola di Albarella, verdeggiante di pini marittimi, sede di un grande complesso turistico imperniato da una parte sull’approdo nautico e dall’altra su un campo da golf di prim’ordine. Risalendo il fiume, poco oltre il ponte sulla Romea si prende terra a Loreo o a Porto Viro, cittadine che conservano testimonianze della secolare presenza veneziana – case porticate, palazzetti e chiese, residenze di campagna – nel contesto del più recente sviluppo economico legato soprattutto all’orticoltura (a Rosolina si visitano la Centrale Ortofrutticola, dove si svolge una delle più importanti aste all’ingrosso a livello nazionale, e il Centro Sperimentale «Po di Tramontana», orientato alle colture biologiche e fuori suolo). Sul Po di Levante gravita anche l’approdo di Adria, centro di tale importanza in epoca etrusco-romana da denominare l’intero mare che ne lambiva la costa, a quell’epoca assai più vicina; nel museo archeologico si conservano reperti di sorprendente ricchezza, gioielli d’oro e ambra, ceramiche e vetri d’arte. Il quadro più tipico della città rimanda comunque al tempo della Serenissima: è il Bacino di Canalbianco, sul quale prospettano palazzetti e il teatro comunale. Alle più recenti vicende di bonifica è dedicato invece il Museo Septem Maria (‘Sette Mari’, secondo la definizione ciceroniana del luogo), allestito negli ambienti di una grande idrovora.

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