FOCE DEL PO DI VENEZIA O DELLA PILA
Informazioni

Coordinate: 44° 58' 12'' N 12° 31' 85'' E
Fari e fanali: Faro situato sulla destra di chi entra, su di una torre di 47 mt. colore grigio – con lampi bianchi, 3 ogni 20 sec. visibile a 25 M.
Profondità d'accesso: Mediamente 2.20 mt.
Fondale: Fangoso.
Note: A circa 800 mt. dall’imboccatura si incontra una boa luminosa Sc. (3) 10 sec. visibile a 6 M., proseguire perpendicolarmente alla costa sino ad incontrare i paletti che delimitano il canale che porta mediamente una profondità di circa 2 mt., sino a entrare nel Po di Ve ove la profondità è di circa 6 mt.
Capitaneria: Guardia Costiera - Delegazione di Spiaggia di Pila, Tel. 0426387055
Soccorso in mare: Tel. 1530


Porti, darsene, marine e approdi:

Attracco Pila (ex Cacciatori Marino)
Cantiere Zago
Attracco Ca' Dolfin
Attracco Turistico Porto Tolle
Attracco Turistico Ca' Vendramin
Attracco Turistico Taglio di Po
Attracco Porto Viro

Il ramo centrale del Delta del Po attraversa il territorio di tre comuni: all’interno, Porto Viro e Taglio di Po, su sponde opposte lungo il tracciato della Strada Romea; verso la foce, Porto Tolle, secondo solo a Roma per estensione di territorio comunale, ma con una larga percentuale di superficie acquea. Entrambi gli argini sono attrezzati con strade carrozzabili, lungo le quali sorgono antiche residenze veneziane a corte. Da Taglio di Po si percorre la sponda sud, che riserva subito bellissime visioni fluviali; presso l’attracco del Po di Gnocca, si trova Ca’ Vendramin, con la più grande idrovora del Delta, oggi adibita a Museo della Bonifica e a centro visite del Parco Regionale del Delta del Po; più avanti si attraversa Ca’ Tiepolo, sede del comune di Porto Tolle, sviluppatosi negli anni della bonifica, come fa fede la piazza di urbanistica littoria; quindi si raggiunge Ca’ Dolfin, in corrispondenza della derivazione del Po delle Tolle, e si prosegue oltre il ponte per l’isola di Polesine Camerini che si affaccia sulle belle lagune di Busa Canarin e Busa Bastimento. Partendo da Porto Viro la strada d’argine della sponda nord tocca Ca’ Cappellino, sede di un Centro di Apicoltura e dopo un’ampia curva raggiunge la Via della Bonifica che punta rettilinea verso nord lungo la Valle Mea passando in rassegna caratteristici insediamenti rurali e siti d’archeologia industriale legati alla regimazione delle acque e all’estrazione del metano; la strada d’argine, invece, tocca in rapida successione Ca’ Pisani e Ca’ Venier, ai due estremi del ponte sul Po di Maistra, e poi prosegue per Ca’ Zuliani e Pila; da qui lo sguardo s’allunga verso le estreme terre del Delta dominate dal faro di Punta Maistra, dove la presenza umana si limita a qualche diroccato casone di pesca; due delle mete più interessanti dal punto di vista naturalistico, raggiungibili solo via mare, sono l’isola di Batteria e lo Scanno Boa, ambienti di sabbie e acque inquiete, frequentati da rari uccelli migratori come la beccaccia di mare.

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